Introduzione
Spero che SQL ti sia già piaciuto e che tu sia pronto a lavorare sul serio. È arrivato il momento di scoprire cos’è questo PostgreSQL e installarlo sul tuo computer. Così potrai imparare tutti i dettagli di PostgreSQL, scoprire tutti i trabocchetti e farti un po’ le ossa. È così che si cresce 😎
Il DBMS PostgreSQL (spesso chiamato semplicemente Postgres) è un sistema relazionale open source super potente, scalabile e affidabile. Esiste da un sacco di tempo, dal 1986, nato come progetto di ricerca all’Università della California a Berkeley. E da decenni ormai PostgreSQL fa felici gli sviluppatori con la sua affidabilità, flessibilità e funzioni potenti 🥰
Ecco qualche motivo per cui sviluppatori e aziende di tutto il mondo adorano PostgreSQL:
- Supporto ACID: PostgreSQL rispetta i principi di atomicità, coerenza, isolamento e durabilità (ACID), quindi è perfetta per lavorare con dati importanti.
- Estendibilità: puoi aggiungere le tue funzioni, tipi di dati e persino indici custom.
- JSONB: supporto nativo per lavorare con JSON, il che la rende una bomba per le web app moderne.
- Open source: è mantenuta attivamente dalla community e da varie organizzazioni. Niente costi nascosti o licenze strane.
- Scalabilità: PostgreSQL va bene sia per progetti piccoli che per sistemi enterprise giganteschi.
A differenza di MySQL, PostgreSQL è sempre al passo coi tempi. Ha preso alcune figate dai sistemi NoSQL, ma ha mantenuto tutti i vantaggi dei database relazionali. E visto che è pure gratis, te ne innamorerai di sicuro ❤️
Installazione di PostgreSQL
Installare PostgreSQL nel modo sbagliato può portare a un sacco di problemi: il server non parte, i client non si collegano e tu, invece di creare database, passi il tempo su Google a cercare “Perché PostgreSQL non si avvia su Linux?” Seguendo questa guida passo-passo, ti risparmi tutte queste rogne e entri nel mondo degli esperti PostgreSQL senza stress.
Installare PostgreSQL su Windows
Scarica il file di installazione
- Vai sul sito ufficiale di PostgreSQL.
- Scegli la piattaforma Windows. Clicca sul link "Download the installer certified by EDB" per scaricare.
- Scarica l’ultima distribuzione di PostgreSQL (nel nostro caso è la versione 17.5)
Avvia l’installer
- Avvia il file .exe che hai scaricato.
- Scegli il percorso della cartella di installazione (meglio lasciare quello di default).
Scegli i componenti
- Lascia tutto di default: server PostgreSQL, pgAdmin, Stack Builder (se non sai cos’è, non preoccuparti).
- Assicurati che il percorso della cartella dati sia comodo e accessibile. Tipo:
C:\Program Files\PostgreSQL\17.
Configura porta e password
- Imposta una password per l’utente
postgres. Questo è l’utente principale del database, quindi ricordati la password o scrivitela da qualche parte (sì, lo sappiamo tutti che usi i post-it). - Scegli la porta per il server (di solito è 5432). Se è già occupata, scegline un’altra (5433, 5434 ecc).
- Imposta una password per l’utente
Configura la locale e avvia l’installazione
- Ti verrà chiesto di scegliere la locale del database. Meglio lasciare quella di default
- E ora finalmente PostgreSQL è pronto per essere installato sul tuo Windows.
Finish
Verso la fine dell’installazione ti verrà chiesto se vuoi avviare StackBuilder. Puoi togliere la spunta e cliccare su «Finish». Congratulazioni, hai installato PostgreSQL! 🎉 Il server PostgreSQL dovrebbe partire automaticamente in background.
StackBuilder è un’utility che viene fornita con l’installer PostgreSQL di EDB (EnterpriseDB). Serve per scaricare e installare tool aggiuntivi, driver e app che completano la tua installazione di PostgreSQL.
Verifica l’installazione
Apri il prompt dei comandi (cmd) ed esegui:
psql -U postgresInserisci la password che hai scelto durante l’installazione. Se la connessione va a buon fine, congratulazioni: sei collegato al server!
![]()
Installare PostgreSQL su macOS
Se sei un fan di macOS, per installare PostgreSQL puoi usare Homebrew (è il modo più comodo su macOS).
Controlla se hai Homebrew
Apri il terminale ed esegui:
brew --versionSe Homebrew è installato, vedrai la versione. Se no, rimedia così:
/bin/bash -c "$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/HEAD/install.sh)"Installa PostgreSQL
Esegui il comando:
brew install postgresqlAvvia il server
Dopo l’installazione, avvia il server PostgreSQL con:
brew services start postgresqlVerifica l’installazione
Assicurati che il server sia attivo:
psql -U postgresAl primo avvio potrebbe chiederti di creare un utente. Usa
createuserper farlo:createuser --interactiveConfigura la porta (opzionale)
PostgreSQL su macOS di solito usa la porta 5432 di default. Se vuoi cambiarla, modifica il file di configurazione:
Trova il parametronano /usr/local/var/postgres/postgresql.confporte cambialo come vuoi.
Installare PostgreSQL su Linux
Linux e PostgreSQL vanno d’accordissimo. Però ogni distro ha qualche differenza.
Per Ubuntu/Debian
Aggiorna i repository di sistema
Esegui:
sudo apt updateInstalla PostgreSQL
Installa server e client PostgreSQL:
sudo apt install postgresql postgresql-contribAvvia il server
Assicurati che il server sia avviato:
sudo systemctl start postgresqlAggiungi PostgreSQL all’avvio automatico
Così il server parte da solo:
sudo systemctl enable postgresqlVerifica l’installazione
Passa all’utente
postgres:sudo -i -u postgresCollegati al server:
psqlSe vedi il prompt
postgres=#, congratulazioni, il server funziona!
Per CentOS/RedHat
Aggiungi il repository PostgreSQL
Scarica il file RPM del repo dal sito PostgreSQL:
sudo yum install https://download.postgresql.org/pub/repos/yum/reporpms/EL-$(rpm -E %rhel)-x86_64/pgdg-redhat-repo-latest.noarch.rpmInstalla PostgreSQL
Installa server e client:
sudo yum install postgresql17-server postgresql17Inizializza il database
Esegui:
sudo /usr/pgsql-17/bin/postgresql-17-setup initdbAvvia il server
Abilita e avvia il server:
sudo systemctl enable postgresql-17 sudo systemctl start postgresql-17Verifica l’installazione
Collegati al server come utente
postgres:sudo -u postgres psql
Spero che tu sia riuscito a installare e avviare tutto al primo colpo. Se no, passa alla prossima lezione: lì si parla degli errori più comuni.

GO TO FULL VERSION